Panchine giganti in Piemonte, nelle Langhe, ad Asti e nel Monferrato: dove si trovano?

Miniguida alle più amate Panchine Giganti del Piemonte: le coloratissime creazioni del designer Chris Bangle che rivisitano il paesaggio delle Langhe, dell’Astigiano e del Monferrato.
Indice

Dal 2009, il designer Chris Bangle ha scelto Clavesana come sua dimora, contribuendo in modo unico al paesaggio con un progetto innovativo: le Panchine Giganti.

Dopo una carriera dedicata al design, Bangle ha creato personalmente queste panchine di grande impatto, vivaci nel colore e dal design accattivante ma semplice. Il progetto, esteso a tutta Europa, concentra particolare attenzione sull’Italia: in particolare, sono note le sue Panchine Giganti in Piemonte.

L’obiettivo è riportare gli osservatori all’innocenza dell’infanzia, guardando il paesaggio con occhi di bambino. Questa idea speciale viene esplorata in questo articolo, con approfondimenti sul concept, l’ubicazione delle panchine nella regione piemontese, il “passaporto” e la possibilità per chiunque di contribuire attivamente alla costruzione di una di queste panchine giganti in un luogo adatto del territorio. Un viaggio nel magico mondo delle Panchine Giganti ti attende. Continua a leggere per saperne di più.

Chi è Chris Bangle, l’ideatore delle Panchine Giganti?

Chris Bangle, nato il 14 ottobre 1956 a Ravenna, Ohio, è un rinomato designer automobilistico americano. Celebre per il suo ruolo di Capo del Design presso il Gruppo BMW, ha plasmato il design di auto iconiche come BMW, MINI e Rolls-Royce. Cresciuto a Wausau, Wisconsin, ha iniziato la carriera in Opel in Germania, contribuendo al design dell’interno della concept car Opel Junior. Successivamente, ha lavorato per Fiat in Italia, contribuendo al design della Fiat Panda e della Fiat Coupé. 

Nel 1992 è diventato il primo capo del design americano della BMW, introducendo concept innovativi e modelli controversi come la serie 7 E65. Nel 2009, ha lasciato la BMW per avviare la sua società di design a Clavesana, in Italia, continuando a influenzare il mondo del design automobilistico. La sua filosofia di design, conosciuta per il “flame surfacing“, ha generato controversie ma ha segnato un’era di cambiamento nel settore automobilistico, contribuendo a spostare l’immagine della BMW verso il futuro.

Oggi Chris Bangle è noto al pubblico per il suo vasto progetto dedicato alle Panchine Giganti, un’idea innovativa che si discosta completamente dal resto della sua attività ed è rivolta preferibilmente agli abitanti delle piccole comunità e ai loro visitatori, con lo scopo di valorizzare il paesaggio in modo fantasioso. Attualmente cittadino di Clavesana, un piccolo paesino in provincia di Cuneo situato nella Langa sud – occidentale, Bangle ha realizzato fin ora ben 123 Panchine Giganti in Piemonte con la sua Chris Bangle Associates, senza contare quelle situate nel resto d’Italia e nel territorio europeo.

Nella prossima parte dell’articolo ti illustreremo dove si trovano le principali panchine giganti in Piemonte, insieme a qualche notizia su come raggiungerle e sulle loro particolarità. 

Le Panchine Giganti di Clavesana (Cuneo)

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© Davide Tomatis – Wikimedia Commons

Sono ben 3 le panchine realizzate a Clavesana, la cittadina in cui risiede il designer Chris Bangle. La panchina n° 001 si trova nel nord del paese, più precisamente a Borgata Gorrea. Il suo vivace colore rosso spicca sulle vigne circostanti e, per chi lo desidera, è possibile anche sbirciare ciò che si intravede della casa di Bangle, il cui giardino è ricco di sculture surreali (come l’”arco di trionfo che cammina”). 

La seconda panchina di Clavesana è la n° 104, poco più a sud (località Lo Sbaranzo) e si distingue per il suo splendido colore blu, mentre la terza (la n° 103 – sono numerate in base all’ordine di costruzione)  situata in borgata Palazzetto, nei pressi dell’agriturismo anonimo e, essendo situata su un prato ben curato, è particolarmente facile da scalare. 

Queste tre panchine possono essere considerate in un certo senso le “madri” tra le più belle Panchine Giganti del Piemonte ma, come vedremo, ne esistono davvero molte molte altre.

La Panchina Gigante di Vezza D’Alba (Cuneo)

La passeggiata per raggiungere il famoso “Torion” (località Borbore) è piacevole sia a piedi che in auto, con indicazioni chiare per raggiungerlo. Il sentiero è gradevole, prima asfaltato, poi sterrato. In cima, una bacheca racconta la sua storia: costruito nel 1932 come ciabòt di campagna, ha subito danni durante la seconda guerra mondiale, visibili oggi. 

Accanto al Torion, c’è una delle più belle Panchine Giganti del Piemonte (la n° 005), di un bianco smagliante, offre una vista panoramica, con un simpatico proverbio piemontese inciso: “Se ti manca il fiato, siediti un po’ e sentirai tornare la forza”.

La Panchina Gigante di Dogliani (Cuneo)

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Vista dalla panchina gigante di Dogliani

Dogliani, celebre per il pregiato Dogliani DOCG, vanta una panchina gigante bicolore vicino al Castello. Si raggiunge passeggiando nel centro del paese, poi percorrendo la strada al Castello. Salendo, si ammira il borgo dall’alto fino in cima, offrendo una vista unica sui tetti. 

La panchina, la n° 013, dai colori ufficiali rosso mattone e azzurro rame, si ispira alle opere di Giovanni Battista Schellino, come l’ingresso gotico del cimitero e la cupola della chiesa dei Santi Quirico e Paolo, integrandosi così perfettamente con l’ambiente e la cultura del paesaggio circostante.

Se sei di passaggio per Dogliani, potresti anche sfruttare l’occasione per fare tappa a Cuneo e goderti le sue meraviglie.

Le Panchine Giganti di Monforte d’Alba (Cuneo)

Le panchine giganti a Monforte, splendido borgo delle Langhe, sono due. La prima, nel centro (la n° 012), ha un bel colore bordeaux, richiamando il Barolo locale: Monforte, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e con bandiera arancione, è uno dei 12 Comuni produttori di Barolo. 

La seconda panchina la n° 106, di un marrone caldo con i toni del vinaccia, si trova poco più a nord, fuori dal paese, a Monforte Gramolere. Approfitta della tua gita nelle zone del Barolo per una breve sosta in cui assaporare l’atmosfera e i sapori unici delle Langhe.

Le Panchine Giganti di Diano d’Alba e Montelupo Albese (Cuneo)

Nella regione del Dolcetto, si incontrano due panchine, una a Diano d’Alba (la n° 065) e l’altra a Montelupo Albese (la n°100), la prima rossa e la seconda gialla. Entrambe offrono panorami straordinari in ogni stagione, soprattutto al tramonto. La panchina rossa si trova vicino a una piccola cantina rinomata per la produzione del Dolcetto, mentre quella gialla è accanto a un ottimo agriturismo con menu tipico. I piccoli borghi di Diano e Montelupo meritano decisamente una visita: a Diano, il Belvedere è imperdibile, mentre a Montelupo, passeggiare nel centro storico con i suoi murales offre un’esperienza unica.

Le Panchine Giganti di Costigliole d’Asti (Asti)

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Vista dalla panchina gigante di Costigliole d’Asti

Sebbene il cuneese sia ancora ricco di panchine, esse sono così tante che non è possibile in questo testo dare spazio a tutte. Tra le migliori Panchine Giganti del Piemonte, molte si trovano più a nord, nella provincia di Asti, come testimoniano le due belle creazioni di Costigliole (la panchina arancione n° 118), in cima al cosiddetto Bricco Lu, e la panchina n° 117, situata, con il suo bel colore vinaccia, nel bel mezzo dei vigneti, a sud del Comune.  

Anche qui ti suggeriamo mentre sei di passaggio a Costigliole di fare tappa anche nella città di Asti e visitare le sue attrazioni più celebri.

La Panchina Gigante di Barengo (Novara)

La panchina gigante n° 130 del circuito di Chris Bangle è stata inaugurata ad aprile 2021 a Barengo, un paesino di circa 800 abitanti. Per raggiungerla, è consigliabile parcheggiare in Piazza Diaz e proseguire a piedi: con una breve ma ripida passeggiata su strada asfaltata si raggiunge la panchina situata tra i vigneti.

Di colore rosso su base blu, larga 3 metri e alta 2, offre una vista panoramica su Barengo, con il campanile della chiesa parrocchiale in primo piano, seguito dalla pianura e dalle risaie. In giornate limpide, è possibile scorgere la cupola di San Gaudenzio a Novara. 

La zona intorno alla panchina è ben curata, con fiori e un carretto pittoresco, motivo per cui è tra le più amate in Piemonte (ogni panchina gigante dopotutto ha il suo fascino e la sua ragione d’essere). In questo luogo, lo sguardo del visitatore si perde tra i quadretti delle risaie allagate, rendendo l’esperienza memorabile.

Le panchine giganti: dal Piemonte alla conquista del mondo!

Il progetto delle panchine giganti, partito nel 2010 da Clavesana, ha registrato un successo straordinario, espandendosi notevolmente. L’idea innovativa di rivalutare paesaggi poco frequentati ha catturato l’attenzione del pubblico, mettendo in evidenza la bellezza unica di queste zone, offrendo un’esperienza simile a quella di un bambino che guarda il mondo dall’alto. 

Attualmente, le panchine più visitate si trovano ancora nelle Langhe e nella zona di Cuneo, ma il progetto ha conquistato anche altre regioni del Piemonte, come il Monferrato, la zona di Asti e in parte anche il Torinese. Dopo un tour delle migliori panchine giganti del Piemonte, è possibile esplorare quelle presenti in tutta Italia sul sito ufficiale, con una mappa completa e geolocalizzazione. Alcune di queste panchine giganti hanno persino fatto la loro comparsa in Europa. 

Buon viaggio alla scoperta delle migliori panchine giganti del Piemonte!

⛰️Dove si trovano le panchine giganti in Piemonte?

In Piemonte ci sono moltissime panchine giganti da poter vedere, come ad esempio quella di Clavesana, Vezza d’Alba, Monforte e non solo. In questo articolo abbiamo raccolto per te tutte le migliori panchine giganti che potrai trovare in Piemonte con le indicazioni per raggiungerle.

🇮🇹 Quante quante Big Bench ci sono in Piemonte?

In Piemonte al momento ci sono ben 123 panchine giganti, denominate anche Big Bench. Le più famose sono quella di Clavesana, Vezza d’Alba, Dogliani, Monforte d’Alba e Diano d’Alba.

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Immagine di Chiara Imbriani

Chiara Imbriani

Viaggiatrice, nomade digitale, musicista classica e web writer, è laureata al Conservatorio di Brescia e all’Università degli Studi di Pavia. Abituata ai viaggi fin dalla più tenera età, ha fatto suo il famoso motto di Isabelle Eberhardt: “A nomad I will remain for life”, e si è ben presto trasformata in un’esploratrice incallita, con il desiderio sempre vivo di coinvolgere tutti nelle sue splendide avventure.