I musei di Milano offrono un affascinante viaggio attraverso l’arte, la storia e la cultura. Dai capolavori rinascimentali alle avanguardie contemporanee, la città ospita una ricca varietà di collezioni museali. Molte di queste le conoscerai già, o ne avrai certamente sentito parlare ma, in questo articolo, oltre ai musei imperdibili di Milano abbiamo voluto includerne anche alcuni meno frequentati (altrettanto affascinanti).
Poiché abbiamo visitato personalmente tutte queste collezioni, abbiamo anche selezionato per te alcune opere significative, che ci auguriamo ti facciano venire voglia di andare alla scoperta dei musei imperdibili di Milano.
Ti auguriamo una buona lettura, alla scoperta delle migliori collezioni d’arte (e non solo) della città.
Iniziamo dalle 7 istituzioni museali più famose di Milano, apprezzate da tutti i visitatori italiani e stranieri. Prima di andare avanti, se sei un appassionato di arte e cultura, ti suggeriamo anche di dare un’occhiata al nostro articolo dove troverai un lunghissimo elenco dei migliori musei gratuiti delle principali città italiane, Milano compresa.
1. Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera, nel cuore di Milano, è una prestigiosa galleria nazionale d’arte che ospita una rinomata collezione di capolavori dal XIV al XX secolo. Nata durante la dominazione austriaca come supporto didattico, divenne un museo con Napoleone, esponendo opere significative dei territori conquistati.
Arricchita dalle soppressioni religiose dell’Ottocento, raccoglie opere principalmente religiose. Aperta nel 1809, la Pinacoteca si trova nel Palazzo di Brera, insieme all’Accademia di Belle Arti. Il complesso, di impronta tardo barocca, sorge sui resti di un convento trecentesco e fu voluto da Maria Teresa d’Austria e Napoleone Bonaparte per scopi educativi e museali.
- Da non perdere: Il “Cristo morto” di Andrea Mantegna, con la sua prospettiva raffinata e la “Sacra conversazione” di Piero della Francesca, un’opera che emana un senso di perfezione.
- La nostra opera preferita: “Il bacio” di Francesco Hayez, frutto del romanticismo ottocentesco.
2. Pinacoteca Ambrosiana
La Pinacoteca Ambrosiana è uno dei musei imperdibili di Milano: custodisce le preziose collezioni di Federico Borromeo e successivi legatari, con opere di maestri come Leonardo da Vinci, Bramantino, Tiziano e Caravaggio. Tra i tesori esposti, il Ritratto di musico di Leonardo, i disegni de La Scuola di Atene di Raffaello e la Canestra di frutta di Caravaggio.
La collezione, ricca ed eclettica, comprende anche una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, divenuta reliquia feticista. Le 24 sale seguono un percorso cronologico dalla raccolta di Borromeo al XX secolo, con oltre 1.500 opere, tra cui 248 disegni di maestri come Raffaello e il “Codice Atlantico” di Leonardo con 1750 disegni tecnici e scientifici.
- Da non perdere: il “Ritratto di musico”di Leonardo da Vinci, l’”Adorazione dei Magi” di Tiziano e la delicata, ma realistica, “Canestra di frutta” di Caravaggio.
- La nostra opera preferita: il “Presepe” di Federico Barocci, dalla composizione originale e la luminosità unica.
3. Museo Poldi Pezzoli
La Casa Museo Poldi Pezzoli, nel cuore di Milano, ospita una prestigiosa collezione di 5.000 pezzi, spaziando da dipinti e sculture a oggetti di vita quotidiana tappeti, pizzi, ricami, porcellane, armi e armature. Fondato nel 1849 da Gian Giacomo Pezzoli, il museo fu concepito come una Fondazione Artistica per il pubblico.
Questa eclettica collezione, parte del Circuito Case Museo di Milano, offre una straordinaria varietà di opere d’arte e pezzi di valore, riflettendo l’eclettismo stilistico dell’Ottocento. I visitatori sono immersi in un affascinante viaggio attraverso l’antichità fino al XIX secolo, esplorando gli ambienti curati che testimoniano la visione visionaria di Gian Giacomo Pezzoli.
- Da non perdere: il “Compianto sul Cristo Morto” di Botticelli, complesso e drammatico, e la “Madonna del libro” dello stesso autore, chiara e luminosa. Fra le opere, c’è anche il famoso ritratto di Martin Lutero (bottega di Lucas Cranach).
- La nostra opera preferita: oltre allo squisito “Ritratto di dama” del Pollaiolo (simbolo del museo), ti consigliamo di soffermarti sulla statua “La fiducia in Dio” di Lorenzo Bartolini, che esprime un senso di delicatissimo raccoglimento.
Non dimenticare che Milano non è poi così tanto grande: per questo motivo potresti sfruttare il lunghissimo sentiero urbano per muoverti da un punto all’altro, con la possibilità anche di goderti alcune delle principali attrazioni della città.
4. Palazzo Reale

Palazzo Reale, nel cuore di Milano, intreccia a sua storia a quella della città, riflettendo i poteri che l’hanno governata. Da Palazzo del Broletto a residenza ufficiale degli Sforza e luogo di magnificenza durante la dominazione spagnola, il Palazzo si trasforma con gli austriaci e assume forme neoclassiche sotto l’architetto Piermarini.
Durante il periodo napoleonico e come capitale del Regno Lombardo Veneto, raggiunge il massimo splendore, ma dopo la Prima Guerra Mondiale diventa di proprietà comunale. Dal 1951, Palazzo Reale è il fulcro espositivo di Milano, ospitando mostre temporanee curate dai migliori storici dell’arte e architetti italiani, attirando un milione di visitatori all’anno.
Fra le esposizioni temporanee attuali (2023 – 2024) una è dedicata al pittore spagnolo El Greco e un’altra a Francisco Goya.
5. Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco, emblema della storia e cultura milanesi, inizia nel XIV secolo con i Visconti e subisce le influenze di reggenti stranieri. Restaurato da Luca Beltrami, ospita vari musei che spaziano dal Museo dell’Arte Antica alla Pinacoteca e al Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo. Coprendo il periodo dal Medioevo al Novecento, il Castello offre un percorso culturale ricco.
Il percorso museale del Castello Sforzesco, con il Museo Pietà Rondanini, il Museo d’Arte Antica, la Pinacoteca, il Museo dei Mobili, il Museo di Arti Decorative, il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo Archeologico, offre un viaggio tra cortili e sale, esplorando capolavori dalla Preistoria al Novecento e ammirando l’architettura monumentale e le decorazioni originali delle sale.
- Da non perdere: la pinacoteca con le opere dei maggiori artisti lombardi del Rinascimento, la sezione egizia, il museo degli strumenti musicali.
- La nostra opera preferita: la “Pietà Rondanini”, ultima e drammatica opera di Michelangelo; ammirarla è un’esperienza che resterà a lungo impressa nella tua memoria.
6. Museo del Cenacolo Vinciano
Il Museo del Cenacolo Vinciano custodisce l’iconica Ultima Cena di Leonardo da Vinci, commissionata da Ludovico Sforza nel contesto del rinnovamento della chiesa e del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. Realizzata tra il 1494 e il 1497 con la tecnica “a secco”, rappresenta il momento drammatico dell’annuncio del tradimento durante l’Ultima Cena, focalizzandosi sulle emozioni degli apostoli.
Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1980, l’opera ha subito restauri che hanno rivelato le stesure originali, preservando così questa straordinaria rappresentazione iconografica e emotiva.
7. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è un’immersione affascinante nel progresso tecnico e tecnologico che ha segnato l’evoluzione umana dal Rinascimento ai giorni nostri. Situato nell’antico monastero di San Vittore al Corpo e inaugurato nel 1953, è il più grande museo tecnico-scientifico d’Italia.
Dedicato al genio di Leonardo da Vinci, il museo ospita la più vasta collezione mondiale di modelli lignei delle sue invenzioni, esposti nelle suggestive “Gallerie di Leonardo”. Le collezioni abbracciano campi diversi, dalla telecomunicazione all’astronomia, dai trasporti al cinema, contribuendo a narrare la straordinaria storia del progresso tecnologico dell’umanità.
- Da non perdere: il frammento di luna, gli strumenti di Guglielmo Marconi, la locomotiva del 1889, gli strumenti disegnati da Leonardo realizzati in legno, e molto altro.
- La nostra opera preferita: l’astrario di Giovanni Dondi, un incredibile orologio planetario progettato nel tardo medioevo, in grado di determinare la posizione del sole, della luna e dei pianeti.
Dopo aver esplorato i rinomati musei di Milano, perché non scoprire perle meno conosciute? Sperando di accendere la tua curiosità, ti presentiamo 7 istituzioni che meritano assolutamente una visita.
8. Museo Bagatti Valsecchi
Il Museo Bagatti Valsecchi a Milano è una casa museo nata dalla straordinaria passione collezionistica dei baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi alla fine dell’Ottocento. Ristrutturando la dimora di famiglia in stile neo-rinascimentale, crearono una straordinaria collezione d’arte quattro-cinquecentesca e un allestimento che ricreava l’atmosfera delle dimore lombarde del Cinquecento.
Aperto al pubblico dal 1994, il museo offre un’esperienza affascinante, dove l’antico dialoga in modo raffinato con gli elementi avveniristici dell’epoca, come il riscaldamento, l’acqua corrente e la luce elettrica, rendendo la dimora di Fausto e Giuseppe un tesoro storico e artistico.
9. Museo teatrale alla Scala

Il Museo Teatrale alla Scala di Milano, ubicato nel suggestivo Casino Ricordi del XVIII secolo, affianca l’illustre Teatro alla Scala. Fondato nel 1913 grazie all’acquisizione della collezione Sambon, ospita una straordinaria varietà di opere d’arte scenica e musicale. La sua biblioteca, la Biblioteca “Livia Simoni”, conserva oltre 150.000 libri, tra cui il più antico, le commedie di Plauto del 1511.
Il museo offre una prospettiva culturale oltre lo spettacolo teatrale, con mostre, laboratori per bambini e conferenze pubbliche. La sala dedicata a Giuseppe Verdi, legato indissolubilmente alla Scala, rende omaggio a un capitolo fondamentale della storia musicale. Un’immersione imperdibile nell’eredità culturale di Milano e d’Italia.
10. Casa Manzoni
Senz’altro conosci Alessandro Manzoni, ma hai mai pensato di visitare la sua dimora? Visitare la casa museo del grande scrittore a Milano ti farà svolgere un affascinante viaggio nel tempo, dove l’atmosfera romantica del grande scrittore cattura i visitatori. Oltre a respirare la vita ottocentesca, si esplorano gli studi, i successi e le sfide di Manzoni, comprese le tragedie personali come la perdita della moglie e della figlia.
Il restauro in occasione di Expo2015 ha reso questo luogo ancor più suggestivo, offrendo una prospettiva intima sulla vita del celebre autore de “I Promessi Sposi”. Una visita imperdibile per immergersi nella storia e nell’anima di uno dei più grandi scrittori italiani.
Questa è anche una tappa perfetta se decidi di trascorrere in questa meravigliosa città il ponte dell’8 Dicembre. Su questa festività abbiamo anche scritto un articolo ricco di spunti interessanti per un piacevole viaggio durante il ponte dell’8 Dicembre nelle principali città italiane ed europee.
11. Pinacoteca Sant’Andrea e Museo del Costume Moda e Immagine
A Milano, via Sant’Andrea, sorge Palazzo Morando, un’elegante dimora cinquecentesca nel Quadrilatero della moda. Questo gioiello architettonico, con interni sontuosi e portici raffinati, ospita una doppia identità: una pinacoteca dedicata all’iconografia milanese e una collezione Costume Moda Immagine.
Nella Pinacoteca, il visitatore esplora la vita milanese dal XVII al XIX secolo. Le sale settecentesche presentano l’atmosfera delle dimore nobiliari del XVIII secolo. Un altro tesoro è la collezione di Costume Moda Immagine, con esibizioni rotanti di abiti d’epoca di alta qualità. Palazzo Morando offre un’esperienza avvincente nel cuore della storia e dell’eleganza milanese.
12. Triennale Design Museum
Il Triennale Design Museum (TDM), situato a Milano nel Palazzo dell’Arte, è un’istituzione dedicata a celebrare il design italiano, fondato nel 2007 dalla Triennale di Milano. Rinnovato annualmente, il museo esplora il design industriale italiano attraverso oggetti, storie e concetti che hanno contribuito a farne un punto di riferimento globale.
Le edizioni precedenti hanno affrontato tematiche diverse, dal grafico italiano alle sette ossessioni del design. Il museo, inaugurato nel 2007, rappresenta una collaborazione tra diverse istituzioni culturali e aziende. Con oltre 661.000 visitatori nel 2022, è uno dei musei più frequentati in Italia.
13. Civico Planetario Ulrico Hoepli

Il Planetario di Milano, sito nei Giardini Pubblici, edificio dalla storia affascinante, è il più grande planetario in Italia, voluto dall’editore Ulrico Hoepli nel 1930. Il dono rifletteva il suo interesse per la tecnologia e il progresso. Collaborando con il Politecnico di Milano e l’Osservatorio Astronomico di Brera, affidò il progetto scientifico a Emilio Bianchi, mentre Piero Portaluppi, noto architetto milanese, ne curò l’aspetto architettonico.
Dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale, il planetario fu restaurato e riaperto nel 1958, diventando un importante polo scientifico e un esempio dell’architettura milanese del primo Novecento. Recati qui per ammirare le riproduzioni della volta del cielo stellato in movimento e per partecipare ad eventi a tema astronomico, molti dei quali di carattere divulgativo.
14. Museo della Profumeria
Il Museo della Profumeria di Milano offre un viaggio unico attraverso due secoli di storia dell’arte profumiera, esponendo 2000 flaconi, opere d’arte, dipinti e oggetti che narrano la saga della profumeria antica e moderna. La collezione comprende antichi campioni di profumi e ciprie, custoditi in eleganti flaconi realizzati da rinomati artisti del vetro, da René Lalique a Carlo Scarpa.
Il museo rivela inoltre le storie di Chanel N°5 e di altre famose essenze celate nella storia, celebra gli artisti del profumo del XX secolo e funge anche da Centro Culturale di Studi sulla Profumeria d’Epoca. Se sei un amante dei profumi, non perderti assolutamente questa visita!