Marostica, una città veneta ricca di storia, arte e cultura, è famosa per la sua connessione alle ciliegie grazie a una leggenda locale.
La storia affonda le radici nel 1454, quando la città fu teatro di un curioso episodio tra storia e leggenda. Come vedrai, si tratta davvero di un racconto affascinante.
Si racconta che il governatore della città indisse una sfida a scacchi tra due giovani che desideravano sposare la bellissima Lionora Taddeo Parisio. Il vincitore avrebbe ottenuto l’onore di sposarla, e la partita fu giocata con pedine viventi. Il giorno delle nozze, il governatore ordinò la piantumazione di alberi di ciliegio in tutta la città per celebrare l’evento.
Il festival delle ciliegie di Marostica si tiene dal 1933 ed è parte di una trilogia di eventi che comprende anche la Festa della Ciliegia a Pianezze e il Giorno del Ciliegio Rosso. Di solito, si svolge l’ultima domenica di maggio nel portico del Castello Inferiore e ospita l’esposizione provinciale della migliore produzione della zona.
Nel 2002, le ciliegie di Marostica hanno ricevuto il riconoscimento IGP dalla Comunità Europea. La comunità locale ha anche creato “La strada della Ciliegia,” un percorso collinare che offre la possibilità di ammirare i ciliegi in fiore durante la primavera.
Non perdere l’occasione di scoprire Marostica, con le sue strade pittoresche a scacchi bianchi e grigi e le deliziose ciliegie rosse. La città offre una connessione unica tra storia e sapori, pronta ad essere esplorata. Continua con la lettura delle 7 principali attrazioni di Marostica.
Castello Inferiore

Marostica, città veneta, assume un’importante connotazione storica durante il periodo scaligero, quando Cangrande della Scala conquista Vicenza nel 1311 e Marostica diventa parte del dominio scaligero. Questo periodo di dominio dura quasi tutto il XIV secolo e termina nel 1387.
A proposito di Cangrande della Scala, la leggenda narra che fu assassinato, ma un interessante studio genetico è riuscito a rivelare ben 700 anni dopo che morì a causa di una rara malattia, come riferito anche in questo articolo che ti suggeriamo di leggere per approfondire la questione.
Tornando a noi, durante questo periodo Marostica svolge un ruolo chiave come avamposto di confine nella lotta tra gli Scaligeri e i Padovani. La città fu coinvolta nella guerra padovano-scaligera del 1312-1314, durante la quale il borgo originario di Marostica, situato ad est dell’attuale città murata, venne assaltato e saccheggiato dai Padovani, sebbene il forte castello sul Pauso resistesse.
Nel corso del XIV secolo, gli Scaligeri iniziarono a rivedere e fortificare le difese della città, dando inizio alla costruzione delle mura cittadine e dei due castelli, il Castello Inferiore e il Castello Superiore.
Il Castello Inferiore, con la sua imponente struttura a recinto merlato quadrangolare e un alto mastio, venne costruito principalmente con pietra locale arenaria e calcarea, con limitato uso di mattoni in cotto a causa dei costi elevati. Due ponti levatoi attraversavano il fossato a nord e sud delle facciate principali.
All’interno del Castello Inferiore, due loggiati, uno al piano terra e l’altro superiore, erano di particolare interesse. Questo castello trasformò la sua funzione da rocca a palazzo pubblico, ospitando il podestà o il rettore durante il periodo veneziano, quando si occupava dell’amministrazione della giustizia civile e del governo della comunità. Fu anche il luogo di riunione del Consiglio dei Trenta, il consiglio comunale durante il periodo veneziano, e servì come prigione fino ai primi anni del XX secolo.
Il Castello Inferiore di Marostica è dunque è un esemplare emblematico dei castelli della dinastia Scaligera e continua a essere un luogo di grande interesse per i visitatori. Le sue possenti mura circondano il centro storico, si estendono sulle colline circostanti e formano una cinta muraria di quasi due chilometri, visibile da lontano.
Sovrasta con imponenza la Piazza degli Scacchi, che rende Marostica un luogo unico, conservando in gran parte l’originale impianto trecentesco con notevoli contributi artistici veneziani, tra cui affreschi e arredi lignei.
Per secoli, questo castello è stato il cuore del potere politico locale ed è ora aperto al pubblico con spazi espositivi e museali, un cortile d’armi e dodici sale magnificamente restaurate. Il castello ospita una straordinaria collezione di costumi legati alla celebre Partita a Scacchi, che trae origine da una affascinante leggenda locale e presenta riproduzioni fedeli degli abiti dell’epoca, nei tessuti e nelle finiture, risalenti alla fine del XV secolo.
Museo dei Costumi della Partita a Scacchi
Vale la pena adesso di entrare nel Castello Inferiore di Marostica, le cui possenti mura circondano il centro storico, si estendono sulle colline circostanti e formano una cinta muraria di quasi due chilometri, visibile da lontano.
Sovrasta con imponenza la Piazza degli Scacchi, che rende Marostica un luogo unico, conservando in gran parte l’originale impianto trecentesco con notevoli contributi artistici veneziani, tra cui affreschi e arredi lignei.
Per secoli, questo castello è stato il cuore del potere politico locale ed è ora aperto al pubblico con spazi espositivi e museali. Il castello ospita infatti una straordinaria collezione di costumi legati alla celebre Partita a Scacchi, che trae origine dalla leggenda locale che già conosci e la rappresenta con riproduzioni fedeli degli abiti dell’epoca, nei tessuti e nelle finiture, risalenti alla fine del XV secolo.
La visita offre un’opportunità unica per immergersi nella vita di corte, esplorando cortili e sale, e comprendere l’organizzazione della vita civile e dei sistemi di difesa dell’epoca.
La Corte d’Armi, il Loggiato e il Piano Nobile con le sue sale, tra cui la Sala Consiliare, l’Astanteria, la Sala del Camino e la Pretura, sono parte integrante della visita.
Nel museo troverai anche alcuni dei pregiati costumi d’epoca utilizzati nella rievocazione della celebre partita, che anima la piazza cittadina ogni due anni. Inoltre, il castello ospita la spezieria di Prospero Alpini, il medico e botanico che per primo in Europa descrisse la pianta del caffè, le prigioni veneziane, le celle austriache e la stanza del Capitano.
Il cammino di ronda e l’Armeria della Partita a Scacchi, con la loro ricca collezione di armature, scudi, vessilli e armi bianche e ad asta, sono altre tappe affascinanti della visita al Castello Inferiore di Marostica.
Piazza degli Scacchi

La Piazza degli Scacchi, un vasto spazio aperto situato tra il Castello Inferiore a sud e il palazzo del Doglione a nord, è un’iconica cornice per la celebre Partita a Scacchi a personaggi viventi, che come ti abbiamo già accennato si svolge ogni due anni durante la seconda settimana di settembre negli anni pari. Originariamente un semplice spiazzo sterrato, questo luogo è stato trasformato durante l’era veneziana (1404-1797) in una piazza pavimentata con una grande scacchiera al centro e lo stemma scaligero realizzato con marmi intarsiati a sud.
La Piazza degli Scacchi è stata a lungo il cuore pulsante della vita socio-economica di Marostica, ospitando il mercato settimanale del martedì.
Conserva diverse testimonianze della dominazione veneziana, tra cui una colonna commemorativa della fedeltà dei Marosticani a Venezia durante la guerra della Lega di Cambrai (1508-1510), sormontata dal leone marciano.
A ovest, un’altra colonna sosteneva il vessillo della Serenissima, ora sostituito dal tricolore italiano. Due leoni in bassorilievo, uno sul Castello Inferiore e l’altro sul Doglione, guardano la piazza. La storica fontana quattrocentesca che un tempo si trovava nella parte settentrionale della piazza è stata demolita, ma un pozzo in pietra bianca rimane come testimonianza del passato.
Palazzo del Doglione
Conosciuto come Palazzo della Loggia o Doglione dall’XIX secolo, questo grande edificio è stato oggetto di una ricostruzione nel 1928-1930 dopo la demolizione della sua struttura originaria. Il palazzo ha una forma rettangolare con una torre merlata aggiunta, che presenta una loggia campanaria e una meridiana di notevole fattura.
Durante il dominio veneziano, ha ospitato importanti uffici e istituzioni per la comunità, tra cui la Cancelleria comunale e notarile, l’archivio del Collegio dei notai, l’Armeria e, a partire dal 1676, il Monte di Pietà. Nella seconda metà dell’Ottocento, il Doglione è diventato la sede del Comizio Agrario e dei Civici Pompieri. Nel gennaio 1893, ha iniziato a ospitare gli uffici della Banca Popolare di Marostica, fondata il 2 ottobre 1892.
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Davanti alla scalinata che conduce alla Chiesa del Carmine e di fronte alla Chiesetta del SS. Sacramento si trova ciò che rimane dell’antico convento e la Chiesa di S. Antonio Abate.
Il convento ha origini che risalgono al 1383, probabilmente costruito dai frati francescani su un precedente ospizio per pellegrini. Nel 1440, i frati francescani si stabilirono lì.
Il campanile, con la sua forma originale di torre, presenta bifore a sesto acuto nella cella campanaria e una cuspide conica, rappresentando l’unico edificio religioso entro le mura cittadine durante l’era scaligera.
Nel 1656-58, a causa della sua povertà, il convento fu soppresso, e chiesa e convento passarono in mani private, diventando poi di proprietà della Scuola del Carmine nel XVII secolo. La struttura attuale del convento riflette la sua originaria semplicità con un chiostro, un portico su due lati e un giardino interno. Nel 1930, l’edificio divenne la chiesa parrocchiale.
All’interno della chiesa, si possono ammirare diverse opere d’arte, tra cui dipinti di Luca Martinelli, un altare di San Francesco, una statua di Sant’Antonio da Padova, un altare del SS. Sacramento, e un dipinto attribuito alla bottega del Montagna raffigurante “La Pietà.”
Chiesa e oratorio dei Carmini (con scalinata!)
La Chiesa dei Carmini a Marostica è stata costruita tra agosto 1618 e agosto 1619 su richiesta della comunità, ispirata alle prediche del padre Giuseppe Da Faenza, che visitò la città nel 1617. La sua costruzione fu finanziata dalle offerte dei fedeli e dalle donazioni di cittadini zelanti. Situata nella zona conosciuta come Le strade alte, la chiesa si trova in posizione sopraelevata rispetto alla Piazza principale.
La facciata della chiesa è in stile barocco, mentre l’interno è una singola navata quadrata con affreschi nel soffitto realizzati da Giuseppe Graziani (1699 – dopo 1760).
I due paliotti intagliati in legno e scagliola sui due altari laterali della chiesa, risalenti alla seconda metà del XVII secolo, sono di notevole interesse artistico.
Il campanile ha una pianta quadrata e termina con una cella campanaria ottagonale con quattro monofore ai lati. La scalinata dei Carmini, che conduce alla chiesa, è stata realizzata nel XVII secolo per creare un effetto scenografico speciale per chi entra in città da Porta Vicenza, collegando visivamente le facciate di diverse chiese, tra cui quella di San Antonio, la Scoletta e dei Carmini.
Il Castello Superiore

Eretto sulla sommità del colle Pausolino, il Castello Superiore di Marostica sorge imponente, in dialogo con il Castello Inferiore e sovrastante l’intera città fortificata. La sua costruzione è da attribuire, con buona probabilità, alla Signoria di Cangrande II (1352-1359), noto per le sue imprese edilizie nell’ambito delle fortificazioni scaligere.
Originariamente, questa fortezza presentava una struttura possente, oggi in gran parte in rovina ma non per questo da non visitare, caratterizzata da quattro torri angolari e un alto mastio, di cui sopravvivono solo frammenti murari, principalmente sul lato sud. Grazie ad un restauro condotto tra il 1934 e il 1936, il Castello ha visto il recupero della bertesca sulla facciata rivolta verso la Piazza principale della città.
Ci sono sufficienti attrazioni da dedicare a Marostica un piacevole weekend all’insegna delle bellezze storico culturali, ma anche delle specialità gastronomiche, della zona. Alcune sono a base delle famose ciliegie locali (fresche o conservate), ma prova anche l’asiago, il Bandoloa di Castelgomberto, i bisi de Lumignan e il baccalà alla vicentina.
Se vuoi proseguire il tuo tour, dopo Marostica puoi recarti nella vicina Bassano del Grappa oppure, in appena mezz’oretta, arrivare a Vicenza.
Inoltre, prima di salutarci, ti consigliamo mentre ti trovi in Veneto di visitare anche la splendida Cittadella, poco lontana da Padova, raggiungibile in soli 45 minuti da Marostica. La città è splendida e il viaggio ne vale davvero la pena!
🏢 Cosa fare a Marostica e dintorni?
Marostica è in grado di offrirti moltissime attrazioni da visitare: dal Castello Inferiore alla celebre Piazza degli Scacchi, passando poi per Palazzo del Doglione e il Castello Superiore. In questo articolo abbiamo raccolto per te tutte le attrazioni che dovresti visitare se sei di passaggio per Marostica.