Immensa, stratificata, viva ad ogni ora del giorno e della notte, Città del Messico è una delle metropoli più grandi del mondo, nonché una delle più affascinanti da esplorare. Molto frequentata dai turisti provenienti dagli USA, è spesso ingiustamente trascurata da noi italiani che tendiamo a prediligere destinazioni più tranquille, come Cancún o Merida.
Ma oggi ti invitiamo a dimenticare ogni cliché: la città non è solo smog, traffico e caos, ma ha davvero tantissimi aspetti meravigliosi da offrire a chi accetta la sfida di visitarla. Per questo, ti proponiamo una guida di Città del Messico completa e accurata, in cui ti condurremo per mano attraverso i suoi vivaci quartieri e e le attrazioni, tra cui i suoi numerosissimi musei, alla scoperta di una destinazione che, vedrai, ti sorprenderà in ogni momento della tua permanenza.
Scoprirai con noi cosa fare a Città del Messico, quartiere per quartiere, con tutte le informazioni necessarie per aiutarti a decidere dove alloggiare. Ti consiglieremo quali souvenir portare a casa e, soprattutto, quali sono le esperienze che davvero meritano il tuo tempo. Ci occuperemo, infine, di alcuni imprescindibili aspetti relativi alla sicurezza.
Ma non siamo qui per spaventarti, anzi per incoraggiarti! Quando avremo condiviso con te i principali consigli su Città del Messico, in particolare su come muoversi e come proteggersi da eventuali situazioni poco piacevoli, scoprirai che basta un pizzico di buon senso, come in tutte le grandi metropoli, per apprezzarla in tutta la sua bellezza e ricchezza. Ti auguriamo buona lettura!
Guida di Città del Messico: i quartieri da conoscere
All’inizio, orientarsi tra i meandri di una città così immensa può essere complicato, ma non temere: una volta capita la struttura urbana della capitale (e il ritmo speciale a cui si muove) tutto diventerà via via più facile. I quartieri da visitare sono numerosi, e ognuno di essi possiede la sua propria identità legata alla storia, all’architettura, alle attrazioni e alla scena gastronomica.
Alcune zone, infatti, sono perfette per visitare monumenti e musei, altre per respirare la vita culturale messicana, altri ancora per fare shopping o per alloggiare (e non sempre gli aspetti coincidono!). Scoprirai con noi anche alcune tappe emozionanti, ma dove è meglio non avventurarsi senza una guida, e quali sono le aree della città da cui è meglio stare lontani.
Centro Histórico e Zocalo

Il punto di partenza ideale per te, che arrivi per la prima volta a Città del Messico, è senza dubbio il centro storico, dove scoprire alcune delle attrazioni principali del posto. Il primo giorno dirigiti verso lo Zócalo (il cui nome ufficiale è Plaza de la Constitución): è una delle piazze più grandi del mondo e la sua vastità e bellezza ti lasceranno senza fiato.
Il curioso nome “Zócalo”, ha una storia interessante. Nel 1843, infatti, il presidente Antonio López de Santa Anna volle costruire qui un monumento dedicato all’indipendenza del Paese, ma i lavori non furono mai completati. Tutto ciò che ne resta è la base architettonica, lo “zoccolo”, appunto, che col tempo è diventato il modo informale, ma anche il più diffuso, con cui i cittadini amano chiamare la piazza principale.
Si tratta di un luogo altamente simbolico dove si può leggere l’intera storia del Messico, dall’epoca azteca fino alla colonizzazione e infine all’indipendenza. In epoca precolombiana era infatti sede del Templo Mayor, i cui resti sono ancora visitabili nell’omonimo museo, dove potrai scoprire le radici della città, nata come Tenochtitlán e antica capitale del regno mexica.
Ma è la maestosa Cattedrale Metropolitana a dominare lo spazio, un autentico colosso in stile barocco edificato dagli spagnoli proprio sopra le rovine del tempio. Un monumento spettacolare, da ammirare in tutta la sua bellezza: altari dorati riccamente ornati, cripte, affreschi imponenti e cappelle laterali dedicate ai santi; ti sembrerà quasi di essere a Madrid, ma all’ennesima potenza.
E tuttavia, occorre non dimenticare che, a dispetto delle violenze e dei soprusi subiti da parte dei colonizzatori, i messicani hanno saputo conservare le loro antiche radici, creando una cultura e una spiritualità sincretica che unisce passato e presente. Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi visitare Tepito, di cui ti parleremo a breve.
Dopo una visita gratuita alla Cattedrale, ti consigliamo di passeggiare verso ovest lungo la Calle Madero (pedonale, vivacissima e piena di negozi e artisti di strada). Incontrerai numerosi caffè e ristoranti che, sebbene molto turistici, possono farti sperimentare per la prima volta i sapori locali, prima di avventurarti in posti più “local” o di scoprire il ricchissimo mondo dello street food di Città del Messico e dei suoi bar storici.
Al termine di Calle Madero incontrerai l’iconico grattacielo della città: la moderna Torre Latinoamericana. Se vuoi apprezzare una vista a 360° sulla capitale, sali sulla terrazza: nelle giornate limpide potrai perfino scorgere i vulcani Popocatépetl e Iztaccíhuat.
Ai piedi della torre, si apre lo splendido Parque Alameda Central, il più antico parco pubblico di tutte le americhe. Rilassati tra fontane, panchine e spazi d’ombra prima di dedicare una visita allo splendido Palacio de Bellas Artes, inizialmente costruito come teatro d’opera (in puro stile belle époque) e oggi museo che custodisce i principali capolavori del muralismo messicano.
Alloggiare in centro è una buona scelta se preferisci avere tutto a portata di mano, dalle attrazioni principali, ai musei, ai locali. Il quartiere, poi, è collegato benissimo al resto della città, soprattutto tramite la metro, ed è estremamente sicuro grazie alla presenza costante di telecamere e agenti di polizia turistica. L’unico svantaggio? Dovrai fare i conti col rumore, perché qui il traffico e la musica dei locali notturni non si fermano mai.
Roma

Ufficialmente “Colonia Roma”, è uno dei quartieri più cosmopoliti della capitale. Nato agli inizi del Novecento come zona residenziale per l’alta borghesia, oggi mantiene intatta gran parte della sua architettura in stile porfiriano e art déco, tra ville color pastello, cancelli in ferro battuto e balconi in stile francese.
Anche se non ci sono attrazioni famose da visitare, Roma è da conoscere per la sua creatività e la vita culturale indipendente: troverai librerie d’autore, gallerie d’arte sperimentale, studi fotografici, atelier, negozi di design e caffetterie alternative arredate con gusto, dotate di WiFi e perfette se hai bisogno di una pausa in stile un europeo.
Se sei un nomade digitale, apprezzerai anche la presenza di numerosi e curatissimi spazi di coliving e coworking, tra cui te ne segnaliamo uno davvero speciale: Huerto Roma Verde. Un angolo di natura in piena città, costruito interamente con materiali eco-friendly, dove oltre a locali tranquilli scoprirai attività uniche: lezioni di cumbia, sessioni di yoga e meditazione e incontri con sciamani e curanderos.
Uno dei punti di riferimento principali di Roma, che non può mancare in una guida di Città del Messico, è Plaza Río de Janeiro, che si sviluppa intorno a una fontana centrale dove sorge una copia del David di Michelangelo. Puoi passeggiare nei dintorni, scoprendo le boutique indipendenti e i punti di riferimento culturali, come la Galería OMR.
Roma è un quartiere ideale dove alloggiare se vuoi stare tranquillo. La sua vita notturna è rilassata e curata, ricca di bar intimi e locali dove ascoltare rock, jazz e cumbia elettronica, senza il trambusto tipico del centro storico. Ideale per un soggiorno bohémien.
Condesa
Confinante con Roma, Condesa è un altro quartiere dove alloggiare lontano dal caos del centro, sebbene più costoso rispetto alla media della città. Le sue vie sono sicure e ben illuminate ed è molto facile girare sia a piedi che in bicicletta (mezzo che ti sconsigliamo di utilizzare altrove). Ti permette anche di raggiungere facilmente le altre zone della città poiché è servita da varie stazioni della metropolitana.
Verde, rilassata e ariosa, è famosa per i suoi viali alberati, gli spazi verdi e le facciate art déco perfettamente conservate, a lato di edifici in stile razionalista e modernista (molti dei quali sono oggi dichiarati patrimonio artistico). Fra i parchi più amati della zona ci sono:
- Parque México, un grande spazio verde molto amato dalle famiglie del posto, un luogo che segue l’antico tracciato dell’ippodromo della Condesa, da cui la colonia prende il nome e dove rilassarsi tra aiuole ben curate e giganteschi ficus;
- Parque España, dall’atmosfera più intima, arricchita da statue e impreziosita da un piccolo stagno: è molto pet-friendly perciò è ideale se viaggi con il tuo amico a quattro zampe.
A Condesa c’è un’attrazione poco nota ai turisti, ma molto amata dai locali: l’Acquario Inbursa, che si trova nella zona nord (al confine con Polanco). Se ami la vita marina, non perdertelo perché è uno degli acquari più moderni e vasti dell’America Latina, dove ammirare da vicino squali, mante, meduse e diverse altre specie. Perfetto da visitare insieme ai bambini.
Molto interessante anche la scena gastronomica: Condesa è il regno dei cafecitos con terrazza e dei ristoranti internazionali (troverai cucina italiana, giapponese, argentina, persino etiope). Anche il cibo messicano è ben rappresentato, sebbene in chiave più raffinata e fusion.
Polanco

Una guida di Città del Messico non è completa senza Polanco, il quartiere più moderno e sofisticato della capitale. Sede di ambasciate, hotel di lusso, ristoranti stellati e negozi internazionali, è la zona ideale se viaggi per lavoro o se apprezzi il lusso e la comodità.
Troverai, infatti, hotel a 5 stelle, appartamenti modernissimi, servizi concierge e sicurezza ventiquattr’ore su ventiquattro. Il lato negativo di tutto ciò è che Polanco, oltre ad essere molto costosa, è un po’ “chiusa” rispetto al resto della città: se ti trovi nella capitale per apprezzarne appieno il fermento urbano e le tradizioni locali, Roma e Condesa sono sicuramente più adatte a te.
Il cuore commerciale del quartiere è Avenida Presidente Masaryk, perfetta per una passeggiata diurna tra negozi di lusso, gallerie d’arte, gioiellerie e pasticcerie raffinate. Ma anche qui troverai spazi verdi, come il Parque Lincoln, perfetto per rilassarsi con un buon gelato. Ma se scegli di non soggiornare a Polanco, ti consigliamo di farci una puntata per visitare i suoi musei:
- Museo Soumaya, uno dei più importanti della città, famoso per la sua architettura futuristica, dove troverai una collezione vastissima che spazia dalle opere europee del Rinascimento alle sculture di Rodin, fino all’arte messicana moderna;
- Museo Jumex, dedicato all’arte contemporanea e perfetto se apprezzi l’avanguardia: le sue esposizioni permanenti e temporanee sono curatissime e di respiro internazionale.
Tepito e Lagunilla

Cosa fare a Città del Messico, se vuoi scoprire il lato più controverso della capitale? Visitare Tepito, il famoso (e famigerato) quartiere noto per la sua storia di microcriminalità, di contrabbando per la presenza inquietante e al contempo affascinante del culto della Santa Muerte, che si presenta come un inquietante scheletro riccamente vestito dei colori più diversi.
È un’area fortemente identitaria, con una cultura urbana tutta sua, fatta di murales, resistenza sociale, mercati tentacolari e legami ancestrali con la storia precolombiana. Da visitare se desideri immergerti nel volto più crudo, ma anche più intenso e autentico della città.
Attenzione però: la zona si può visitare solo la domenica tra le 12:00 e le 18:00, quando si svolge il gigantesco mercato di Lagunilla, uno dei più vibranti e impressionanti della capitale. Tra i consigli per visitare Città del Messico, in questo caso sono imprescindibili il rispetto degli orari e l’accompagnamento di una guida del posto che conosca bene l’area, piuttosto chiusa agli estranei.
In mezzo a tutto questo fermento, fermati in Plaza del Guerrero, proprio là dove campeggia la grande scritta “TEPITO” realizzata in cubi colorati. Al centro, sorge la monumentale statua dell’ultimo sovrano azteco, Cuauhtémoc, eretta in segno di memoria storica. Fu proprio qui, infatti, che si combattè la battaglia finale tra gli aztechi e gli spagnoli guidati da Hernán Cortés.
Curiosamente, si trattò di una battaglia navale, combattuta con canoe da guerra, poiché all’epoca la zona era attraversata da canali e specchi d’acqua (da cui il nome del vicino quartiere Lagunilla).
Un altro luogo di interesse è la Iglesia de San Francisco de Asís. A dispetto del suo aspetto semplice, possiede un enorme valore simbolico: sorge sulle rovine di un antico tempio dedicato a Tezcatlipoca, il dio precolombiano della notte e del destino. A Tepito, come vedi, fede antica, cristianesimo coloniale e culto della Santa Muerte convivono in un sincretismo vivo e affascinante.
Coyoacán

Ecco uno dei quartieri più amati della capitale. Lontano dal centro, Coyoacán era un tempo un villaggio indipendente e ne conserva ancora tutta l’atmosfera, con le sue caratteristiche case basse dai colori caldi, le jacarande che ombreggiano i viali e il mercato locale, che consigliamo di visitare per la sua squisita genuinità.
La zona è famosa soprattutto perché qui sorge Casa Azul, oggi diventata Museo Frida Kahlo, un luogo da non perdere assolutamente per tutti gli ammiratori della grande pittrice. Un’altro museo interessante nei dintorni è quello dedicato a Leon Trozsky, il celebre rivoluzionario russo che trascorse qui parte della sua vita.
L’intera Coyoacán sorge intorno a Plaza Hidalgo (affiancata dalla Parroquia de San Juan Bautista), una chiesa barocca affrescata piacevole da visitare insieme al suo chiostro.
Da Plaza Hidalgo, poi, si snodano diverse strade pedonali, dove incontrare caffé, cioccolaterie, bancarelle, librerie e chioschi che vendono churros, esquites e altre deliziose specialità. Un quartiere molto vivibile, adatto se vuoi immergerti nell’atmosfera messicana più autentica senza però rinunciare alla tranquillità e alla sicurezza.
Se non ti dispiace essere lontano dal centro (circa 20 minuti in Uber), alloggiare a Coyoacán è davvero un’ottima scelta.
Altri quartieri da scoprire
Città del Messico è davvero sterminata, e ci sono ancora altri quartieri che, se hai tempo, meritano una visita. Eccoli:
· Chapultepec. Ospita il più grande bosco cittadino, chiamato Bosque de Chapultepec, spazio ideale per passeggiare e magari organizzare un picnic. Ti raccomandiamo di venirci per visitare il Museo Nazionale di Antropologia, uno dei più belli e completi al mondo, nonché il Castello, un’antica residenza storica dai ricchi interni decorati.
· Narvarte. Residenziale e poco turistico, ti permetterà di mescolarti con gli abitanti del posto nella maniera più genuina possibile. Un luogo vivo, rinomato per il delizioso street food e particolarmente economico.
· Xochimilco. Oggi patrimonio UNESCO, è una zona bellissima. Non è adatta ad un soggiorno, ma, se non sai cos’altro fare a Città del Messico, un’idea splendida è organizzare una visita nel fine settimana, in cui potrai percorrere i suoi canali d’acqua a bordo delle trajineras, le caratteristiche imbarcazioni colorate.
Cosa fare a Città del Messico oltre alle attrazioni più famose

Se hai tutto il tempo di fermarti in città e vuoi goderti appieno l’atmosfera in puro stile slow travel, ti consigliamo di andare oltre i monumenti più famosi e di immergerti in esperienze al di fuori dei classici circuiti turistici e le tappe “obbligate”, come lo Zócalo, i principali musei e le numerose chiese. Ti proponiamo alcune attività che abbiamo svolto personalmente e che, te lo assicuriamo, meritano tantissimo!
Se ti va di andare fuori città, puoi organizzare un’escursione al Parque Nacional Desierto de los Leones. In Uber, ti occorreranno circa 40 minuti. Il luogo, immerso nella Sierra de las Cruces, è perfetto per respirare un po d’aria di montagna e ripulirsi dall’inevitabile smog metropolitano. Ti consigliamo di andarci la mattina, per un’ immersione completa nella natura, tra boschi di conifere, ruscelli e apposite aree picnic, all’ombra di un suggestivo ex monastero carmelitano.
Un’altra possibilità, se preferisci non allontanarti, è dedicare del tempo ai musei meno conosciuti della capitale. Idealmente, una guida di Città del Messico dovrebbe contenere tutti i suoi musei, ma dal momento che sono soprendentemente numerosi (circa 150!), abbiamo preferito fare una selezione, privilegiando i più interessanti e curiosi.
Ti proponiamo, per esempio, il Museo del Estanquillo, un’autentica miniera di cultura pop e memorabilia urbana, che è stata la collezione personale raccolta dallo scrittore locale Carlos Monsiváis. E ancora, il Museo de la Charrería, dedicato all’arte equestre messicana, per scoprire un lato molto radicato nell’identità del Paese ma decisamente sconosciuto all’estero.
Poi, se non ti impressionano le mummie, vai una tappa al Museo de El Carmen, nel quartiere di San Ángel, un ex convento decisamente fuori dal tempo dove apprezzare originali espressioni di arte sacra in un contesto tranquillo e spirituale. E, infine, se ti appassiona il tema, recati al Museo Memoria y Tolerancia (vicino a Bellas Artes), un luogo toccante e dal grande impatto emozionale.
Ma cos’altro fare a Città del Messico se vuoi davvero divertirti? Vai a colpo sicuro a Plaza Garibaldi (la troverai a metà strada tra Bellas Artes e Lagunilla) per scoprire la musica dei Mariachi, i tipici musicisti locali che animano le serate con la loro musica appassionata e il loro look caratteristico, composto da vistosi charros ed enormi sombreros. Puoi ballare nella piazza, soprattutto nei fine settimana, oppure ascoltarli con calma in uno dei tanti locali storici che circondano la zona.
Per apprezzare l’atmosfera festosa della città in modo, se possibile, ancora più “local”, informati se durante la tua permanenza ci sono cerimonie tradizionali e feste di quartiere. Dai vistosi e vivaci cortei religiosi, rigorosamente accompagnati da bande musicali e da petali di fiori, alle celebrazioni sincretiche della Santa Muerte, la capitale brulica di eventi popolari che ti faranno scoprire l’anima profonda del Messico.
Un’altro dei migliori consigli che possiamo fornirti su Città del Messico, in merito alle attività alternative da svolgere, è assistere ad uno spettacolo di lucha libre, uno sport molto amato dagli abitanati del posto, che unisce acrobazie, comicità e teatralità. Il luogo migliore dove recarsi per apprezzarla è l’Arena México, un ambiente allegro e chiassoso. L’esperienza ti costerà davvero poco e, se diventi un aficionado, puoi comprare come ricordo le caratteristiche maschere e altri gadget fuori dallo stadio.
Nella capitale c’è un’altra attività da scoprire, a metà tra lo sport, l’arte e la spettacolarità. Si tratta di un tema assai controverso, ma in una guida di Città del Messico non sarebbe corretto escluderlo: stiamo parlando della corrida. Importata dalla Spagna fin dai primi tempi della colonizzazione, è diventata parte integrante della cultura locale e, sebbene buona parte dei messicani sia favorevole alla sua abolizione, una grossa fetta della popolazione ne è tutt’ora entusiasta e si reca ad assistervi nei giorni di festa.
Se sei curioso, armati di spirito critico e vai ad assistere ad una corrida a Plaza de Toros, con la consapevolezza che questa pratica è assai probabilmente destinata a scomparire. Sarà un’esperienza forte, drammatica e al tempo stesso esaltante. Non dimenticare mai che in ogni momento anche il matador (il nome corretto del “torero”), rischia letteralmente la vita. Pochi tra loro raggiungono la vecchiaia.
Assistere in prima persona ai movimenti dei matadores, dei banderilleros e dei picadores (con le loro incredibili acrobazie a cavallo), con i loro abiti caratteristici, i movimenti precisi e aggraziati come quelli dei ballerini, la muleta e la spada in essa nascosta, ti farà scoprire un aspetto viscerale e intenso della cultura locale che non tutti hanno il coraggio di affrontare.
In particolare, noi abbiamo ammirato l’esibizione di José Mauricio El Calita che, sebbene incornato e vistosamente sanguinante, non ha perso per un istante l’aplomb e ha continuato a lottare con forza e grazia dimostrando, nonostante la palese crudeltà dello spettacolo, un incredibile rispetto per il suo avversario, un gigantesco toro nero di nome Barba Blanca.
E, se decidi di andare, preparati, perché sarà un autentico bagno di folla, tra grida dei tifosi e silenzi carichi di tensione, il tutto accompagnato dagli interventi della banda musicale dal vivo e dall’immancabile profumo di sigaro.
I migliori souvenir da comprare a Città del Messico

Se ami scovare oggetti belli e sorprendenti, Città del Messico è il luogo che fa per te. Troverai di tutto e di più e potrai sentirti sommerso dalla vastità di scelta a tua disposizione; perciò, per aiutarti a scegliere, abbiamo cercato di mettere in ordine quello che puoi scovare nel mondo dei suoi giganteschi mercati, con qualche consiglio per andare a colpo sicuro, soprattutto se hai poco tempo.
- Bigiotteria e oggetti d’arredamento. Se ami questi articoli, vai a la Ciudadela o al Mercado de San Ángel, dove troverai collane, orecchini in metallo traforato, candelabri, soprammobili di rame e le celebri ceramiche di Talavera. Non mancano anche le classiche miniature in latta o in cartapesta ispirate alla vita quotidiana: ideali se vuoi arricchire la tua casa con oggetti eclettici e originali.
- Muñecas otomíes. Sono le famosissime bambole tipiche del Messico centrale, realizzate a mano con stoffe vivaci e acconciature arricchite di fiori colorati. Le trovi praticamente ovunque, anche in versione “catrina”, incluso nei banchetti improvvisati del centro città o dello Zócalo.
- Papel picado. Hai presente le bandierine di carta colorata e ritagliata che trovi in tutti i ristoranti tipici? Sono perfette da appendere in casa o da usare come decorazione per una festa. Le migliori, realizzate in carta velina, le trovi a Ciudadela o al Mercado de Coyoacán (e occupano zero spazio in valigia!). Una curiosità: sebbene tipicamente messicane, derivano da una commistione con la cultura cinese, che in città ha una lunga e interessante storia.
- Catrinas. Sono le tipiche “scheletrine” del Día de Los Muertos, che puoi trovare in ogni forma, materiale e dimensione. Alcune sono delle vere e proprie opere d’arte. Punta sempre alla Ciudadela, per avere il massimo della scelta e anche per poter pagare con carta di credito nel caso la catrina di tua scelta non sia particolarmente economica.
- Carte della lotería mexicana. Un souvenir molto particolare, legato ad un gioco locale assai simile alla nostra tombola, solo che al posto dei numeri troverai immagini iconiche stampate su cartoncini, tipo il gallo, la sirena, la morte, il cuore, l’arpa, il diavolo e tanti altri simboli della cultura messicana. Possiedono uno stile semplice ma splendido, e anche se non sai giocare puoi utilizzarli come oggetti decorativi.
- Giocattoli tradizionali. Ti aspettano dei bambini a casa? Puoi portare loro trottole di legno dipinte a mano, scacchi colorati, peluche variopinti cuciti a mano e strumenti musicali in miniatura. Anch’essi sono facili da trovare in qualsiasi punto della città.
- Oggetti legati a Frida Kahlo. Punta decisamente al Coyoacán se vuoi portare con te magliette, borse, quaderni, tazze, ma anche riproduzioni di opere dell’artista e oggetti ispirati al suo stile, come i tradizionali huipil. Attenzione però alla qualità.
- Cibo e bevande. Ami il cioccolato di qualità? Città del Messico è il luogo ideale dove comprarlo, in tavolette, in chicchi da macinare a casa, nelle salse per il mole o sotto forma di biscotti. E, se vuoi fare un regalo importante, o semplicemente portare con te qualcosa per celebrare il tuo viaggio a Città del Messico, scegli una pregiata bottiglia di tequila o mezcal.
- Amuleti e oggetti magici. Se sei attratto dalla magia e dall’esoterismo, il posto per te è il Mercado de Sonora. Troverai articoli sorprendenti (e a tratti inquietanti): denti d’orso, piume rituali, pietre dure scolpite in varie forme, teschi di animali come scimmie e coyote, erbe essiccate, elaborate candele votive, effige della Santa Muerte nonché unguenti, medicine naturali e la profumatissima Agua de Florida. Decisamente qui la spiritualità, e talvolta la superstizione, sono prese molto sul serio!
Come muoversi a Città del Messico
Nella capitale messicana c’è un gran numero di mezzi di trasporto a disposizione, ma attenzione perché non tutti sono affidabili: meglio sapere in anticipo cosa ti aspetta.
Il modo più pratico ed economico per muoversi è la metropolitana. Sicura, capillare ed efficiente, puoi prenderla tranquillamente ogni volta che ti serve e il prezzo base di una corsa è appena 5 pesos (meno di 30 centesimi di euro).
Puoi integrare la metropolitana con gli autobus, che raggiungono ogni angolo della città, ma preparati: sono lenti, costantemente in ritardo e molto affollati. Tieni sempre d’occhio la borsa o lo zaino e, se sei una donna in viaggio da sola, evita di prenderli durante la notte. Un altro problema è che le linee non sono ben segnalate per cui è facile perdersi ma, se hai tempo e spirito d’avventura, puoi farti aiutare da Moovit, come abbiamo fatto noi.
Passiamo ora ai taxi. Ti sembrerà sorprendente, ma a meno di non avere letteralmente altra scelta, evitali come la peste. Evita persino quelli ufficiali (riconoscibili dal colore bianco e rosa) perché non c’è un modo certo di distinguere quelli regolamentari da quelli abusivi. E comunque, in entrambi i casi, mancano i tassametri per cui è fin troppo facile per un tassista approfittare degli stranieri.
Se vuoi muoverti comodamente in auto, scegli Uber. È molto più sicuro, i prezzi sono chiari e le corse tracciate regolarmente dall’app. Consigliatissimo, anche nelle ore notturne. In alternativa, puoi usare anche DiDi altrettanto sicura; Cabify, purtroppo, non è più disponibile dal 2024.
Nel centro storico troverai anche i ciclotaxi, simili ai tuk tuk che si trovano nel sudest asiatico. Sono davvero simpatici e puoi prenderli per fare una gita, ma anche qui attenzione ai prezzi gonfiati: concorda sempre la tariffa prima di salire a bordo ma, una volta presa questa precauzione…dimentica tutto il resto e goditi l’esperienza!
Consigli per vivere Città del Messico in sicurezza
Concludiamo la nostra guida di Città del Messico con alcune informazioni utili per proteggere te stesso e i tuoi beni. La capitale, in realtà, è molto più sicura di quanto si racconti, ma come in tutte le grandi metropoli (soprattutto quelle dell’America Latina), è importante rispettare alcune accortezze.
Prima di tutto, a meno di non avere amici del posto, evita assolutamente le seguenti zone: Iztapalapa, Ecatepec, Doctores e in generale tutte le periferie, soprattutto dopo il tramonto. A Tepito puoi andare, ma non dimenticare i consigli che ti abbiamo fornito in merito sugli orari e sull’accompagnamento. Troverai facilmente su Airbnb guide locali pronte ad accompagnarti ad un prezzo onesto.
Poi, non indossare gioielli o oggetti di valore in pubblico (a meno di non andare a cena in un raffinato ristorante di Condesa). Purtroppo, come in tante mete extraeuropee, basta un orologio costoso o una borsa firmata ad attrarre attenzioni indesiderate. E, per lo stesso motivo, evita di camminare con il cellulare in mano e di ostentare denaro, attrezzatura fotografica e oggetti personali. Puoi lasciare tranquillamente i documenti in hotel perché non vengono mai richiesti, neppure all’ingresso dei musei; l’ideale è portare con te una fotocopia del passaporto per ogni evenienza.
Presta attenzione anche ai prelievi al bancomat, perché talvolta possono uscire banconote false. Se puoi, prediligi gli sportelli interni e, se non sei esperto, chiedi sempre ad un impiegato di verificare le banconote, soprattutto quelle di taglio elevato.
Se hai problemi o dubbi di sorta, sappi che la polizia turistica è presente quasi ovunque ed è facilmente riconoscibile dalle divise chiare e dall’apposito bagde. Gli agenti sono gentili e disponibili con gli stranieri: rivolgiti a loro prevalentemente di persona e non perdere tempo a scaricare la loro app ufficiale, perché lì purtroppo non rispondono mai.
Città del Messico è senza dubbio un posto dove avere cento occhi, ma in fondo basta un po’ di discrezione e buon senso per evitare problemi. Segui questi accorgimenti e, per maggiori informazioni, fai riferimento al sito viaggiaresicuri della Farnesina. Detto questo, però, non dimenticare di goderti la città, che ti ripagherà con una vitalità rara, con lo straordinario calore della sua gente e con la ricchezza incredibile di esperienze da vivere.
Lo avrai capito ormai, la capitale messicana è un mondo vastissimo e variegato. Scegli tu quello che desideri visitare e le esperienze che più ti attirano: cultura, arte, storia, cibo delizioso, spettacolo, musica, sorprendenti angoli di natura, ma anche aspetti controversi e talora sconcertanti, come la familiarità con la morte, non temuta ma anzi celebrata come “l’altro lato della vita”.
Se Città del Messico fosse un piatto da gustare, sarebbe al tempo stesso saporito, dolce, rinfrescante, piccante, forte e pieno di sorprese, proprio come un buon mole. Apriti con spirito d’avventura a esperienze inaspettate e vedrai: non ne resterai mai deluso: buon viaggio!